Il progetto DiaBerg ( I dialetti bergamaschi in rete. Preservare, valorizzare e diffondere il patrimonio culturale immateriale dell’area bergamasca ) è finalizzato alla creazione di una risorsa web contenente testi in dialetto bergamasco, autentici e rappresentativi delle tradizioni culturali del territorio, da rendere liberamente accessibili e consultabili in rete. Attraverso la costruzione di un corpus di dati sia scritti sia orali provenienti da diverse fonti (per es. fiabe, racconti, poesie, articoli di giornale, interviste semistrutturate), il progetto intende documentare, valorizzare e conservare le varietà di dialetto bergamasco parlate sul territorio della provincia di Bergamo.
Esplora il progettoPreservare e valorizzare il patrimonio linguistico bergamasco
Il progetto DiaBerg è finanziato dall'Università degli studi di Bergamo con un assegno di ricerca biennale. Il progetto nasce con il fine di creare una risorsa web contenente testi autentici e rappresentativi delle tradizioni culturali territoriali. Contenuti testuali di diverso tipo sono digitalizzati ed elaborati tramite tecnologie computazionali, al fine di essere resi liberamente accessibili online. La consultazione dei testi sarà accessibile per mezzo di una risorsa web disponibile in rete (la piattaforma Sketch Engine), attraverso la quale verrà prodotto un modello di processazione delle varietà del bergamasco. Il corpus potrà essere utilizzato per la ricerca primariamente - ma non solo - linguistica e per la tutela e promozione delle tradizioni locali.
Scopi del progetto
DiaBerg ha diverse finalità. Sul piano teorico, porta all’avanzamento di conoscenze sulle varietà locali favorendo lo studio di fenomeni linguistici interni, oltre che extralinguistici. Sul piano metodologico, favorisce lo sviluppo di tecnologie dell’informazione e del trattamento automatico del linguaggio che possono preludere allo sviluppo di modelli applicativi riusabili su altre varietà.
DiaBerg integra la dimensione teorico-applicativa con strategie di disseminazione dei risultati presso utenti non specialisti. In particolare, la piattaforma è volta a diffondere i risultati in open access al pubblico generale, al fine di valorizzare e promuovere il patrimonio culturale locale, per agevolare la salvaguardia delle varietà locali e aumentare la consapevolezza della ricchezza linguistico-culturale del contesto bergamasco.
DiaBerg e Sketch Engine
I dati raccolti dal progetto DiaBerg sono trattati e resi interrogabili attraverso la piattaforma Sketch Engine (https://www.sketchengine.eu/), sulla quale verranno presto pubblicati. Si tratta di un software per la gestione di corpora e l'analisi testuale, il cui scopo è quello di consentire ricerche in grandi raccolte di testi in base a query complesse di diversa natura. Attraverso Sketch Engine il corpus di DiaBerg sarà lemmatizzato e marcato per parti del discorso ( PoS tagging ), per consentire agli studiosi ricerche lessicali e morfo-sintattiche.
Per l’operazione di lemmatizzazione, ci si è basati primariamente sul Vocabolario bergamasco-italiano di Tiraboschi (1873).
Il corpus del progetto DiaBerg si compone di dati scritti, trascritti e orali di bergamasco. I testi dai quali sono estratti i dati coprono un arco temporale che va dai primi del Novecento ai giorni nostri.
Al momento il corpus contiene: 54 fiabe orali trascritte da Anesa e Rondi (1981), per un totale di circa 110.000 tokens e circa 600 minuti di parlato registrato. Nel corso del 2026, si prevede di inserire anche testi scritti in bergamasco (racconti, poesie, articoli di giornale).
Le fiabe di Anesa e Rondi (1981) sono state raccolte nel corso di una serie di inchieste condotte tra il 1978 e il 1980 in Val di Scalve, Val Seriana e Val Calepio, con parlanti tra i 36 e gli 81 anni d’età. Sono trascritte secondo le norme della collana Mondo popolare in Lombardia , pubblicata dalla Regione Lombardia ( https://aess.regione.lombardia.it ).
I dati orali provengono da interviste semi-strutturate divise in tre parti, che mirano a raccogliere: informazioni basilari sul parlante, informazioni sul repertorio linguistico del parlante e sul suo passato (fiabe, episodi particolari dell’infanzia o della vita). Per condurre le interviste ci si è avvalsi di mediatori che parlano fluentemente la varietà selezionata. I punti della provincia per ora coperti dalle interviste sono: Almè, Bergamo (città alta), Boltiere, Bonate, Brembilla, Calcinate, Caravaggio, Casnigo, Costa Valle Imagna, Curnasco, Dalmine, Endine Gaiano, Fiobbio, Gandellino, Gandino, Gorno, Misano Gera d’Adda, Nese, Ponteranica, Pradalunga, Redona, Rota Imagna, Sant’Omobono Terme, Torre Boldone, Valgoglio, Zogno. Per la trascrizione delle interviste è stato adottato il sistema proposto da Sanga (1977, 1979-1980) già utilizzato nei celebri volumi curati da Sanga stesso nel 1987 e dedicati al dialetto bergamasco in città e nelle valli della provincia. Per i testi già trascritti, come le fiabe di Anesa e Rondi (1981), o scritti, si è mantenuta la veste grafica originale.
I dati del corpus saranno riversati in due piattaforme, Sketch Engine e CHANGES (https://changes.unibg.it/changes).
I membri del progetto DiaBerg
Responsabile del progetto
Assegnista di ricerca
Componente del progetto
Collaboratori esterni
Tesi sviluppate nell'ambito del progetto DiaBerg
Ricerche e contributi scientifici del progetto DiaBerg
Autori: V. Piunno / A. Valentini / F. Valcamonico / B. Turchetta / V. Ganfi
Atti del convegno "La Comunicazione Parlata / Spoken Communication", 19-21 giugno 2025 - Università degli studi di Foggia, https://www.studiumanistici.unifg.it/it/tutte-le-iniziative/la-comunicazione-parlata-spoken-communication-foggia-2025
Partecipazione a conferenze e organizzazione di incontri, workshop e iniziative culturali
Relatori: V. Piunno / A. Valentini / F. Valcamonico / B. Turchetta / V. Ganfi
La Comunicazione Parlata / Spoken Communication, 19-21 giugno 2025 - Università degli studi di Foggia, https://www.studiumanistici.unifg.it/it/tutte-le-iniziative/la-comunicazione-parlata-spoken-communication-foggia-2025
Relatori: V. Carrara
XXV edizione dei Corsi estivi di dialettologia e linguistica storica (25-29 agosto 2025, CDE Bellinzona); https://www4.ti.ch/decs/dcsu/cde/servizi/corsi-estivi
Evento di lancio della piattaforma web con presentazione delle funzionalità e delle risorse disponibili per la comunità.
CHANGES (Cultural Heritage Active Innovation For Next Gen Sustainable Society)
La Fondazione CHANGES (https://www.fondazionechanges.org/) promuove l’innovazione scientifico-tecnologica e lo sviluppo sostenibile del patrimonio culturale, connettendo ricerca di eccellenza, imprese, istituzioni e cittadini per creare una grande rete di riferimento in Italia su questi temi. Le attività svolte rientrano nell’ambito del supporto alla ricerca, della formazione e del trasferimento tecnologico nell’ambito dei beni culturali, della cultura e della tutela del patrimonio storico-culturale. Lo scopo è favorire la diffusione della cultura umanistica e della ricerca scientifica e per moltiplicare il loro impatto sul lavoro delle imprese del settore, sui territori e sulla società, in un’ottica di mutuo scambio di conoscenze e collaborazioni a tutti i livelli – locale, nazionale e internazionale.
Nello specifico, il progetto DiaBerg è legato al WP5 intitolato “Languages and their legacies in oral digital archives: synchronic interdisciplinary perspectives on multilingualism, language minorities, dialects and cultural contact in Italy” dello Spoke 3 “Digital libraries, archives and philology” del progetto PNRR CHANGES (https://www.fondazionechanges.org/spoke-3/).
Lo Spoke 3 è dedicato alla digitalizzazione e all'analisi delle fonti archivistiche, bibliografiche e testuali. Rendendo accessibili vari testi storici e letterari, supporta una ricerca filologica, linguistica e culturale completa, promuovendo una maggiore apprezzamento e comprensione del ricco patrimonio testuale italiano.
I dati di DiaBerg confluiranno anche nella piattaforma CHANGES e saranno interrogabili attraverso di essa. In particolare, verranno messi in evidenza i lemmi legati alla cultura materiale e sarà possibile accedere direttamente alla risorsa testuale o orale dal quale essi provengono.
Hai domande o vuoi collaborare con noi?
(a cura di Francesca Valcamonico)
Agazzi Pierangelo (1987), “Il dialetto della Valle Seriana Inferiore”, in Sanga Glauco (a cura di), Lingua e dialetti di Bergamo e delle valli, Vol. II, Bergamo: Lubrina Editore, pp. 153-175.
Agazzi Pierangelo (1987), “Tipi lessicali”, in Sanga Glauco (a cura di), Lingua e dialetti di Bergamo e delle valli, Vol. II, Bergamo: Lubrina Editore, pp. 176-184.
Agazzi Pierangelo (1987), “Lessico agricolo”, in Sanga Glauco (a cura di), Lingua e dialetti di Bergamo e delle valli, Vol. II, Bergamo: Lubrina Editore, pp.185-195.
Agazzi Pierangelo (1987), “Il dialetto della Valle Seriana Superiore”, in Sanga Glauco (a cura di), Lingua e dialetti di Bergamo e delle valli, Vol. II, Bergamo: Lubrina Editore, pp. 289-302.
Agazzi Pierangelo (1987), “Tipi lessicali della Valle Seriana Superiore”, in Sanga Glauco (a cura di), Lingua e dialetti di Bergamo e delle valli, Vol. II, Bergamo: Lubrina Editore, pp. 303-310.
Agazzi Pierangelo (1987), “Lessico agricolo della Valle Seriana Superiore”, in Sanga Glauco (a cura di), Lingua e dialetti di Bergamo e delle valli, Vol. II, Bergamo: Lubrina Editore, pp. 311-315.
Bernini Giuliano (1987), “Morfologia del dialetto di Bergamo”, in Sanga Glauco (a cura di), Lingua e dialetti di Bergamo e delle valli, Vol. I, Bergamo: Lubrina Editore, pp. 83-118.
Bernini Giuliano (1987), “Il dialetto della media Valle Seriana e della Valle Gandino”, Sanga Glauco (a cura di), Lingua e dialetti di Bergamo e delle valli, Vol. II, Bergamo: Lubrina Editore, pp. 197-287.
Bernini Giuliano (2005), “Recensione a Zanetti Umberto (2004), La grammatica bergamasca. Elementi di morfologia e di sintassi della lingua della città di Bergamo”, Bergamo: Edizioni Sestante, Linguistica e Filologia, pp. 234-236.
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